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Comunicato Stampa Unitario SUNIA - SICET - UNIAT - Unione Inquilini
22 Jun 2026

Comunicato Stampa Unitario SUNIA - SICET - UNIAT - Unione Inquilini

COMUNICATO STAMPA SUNIA - SICET - UNIAT - UNIONE INQUILINI

PRESIDIO IN PIAZZA CAPRANICA DEI SINDACATI INQUILINI NAZIONALI:

“IL PIANO CASA NON RISPONDE ALLE ESIGENZE DEL PAESE”

 

Martedì 23 giugno p.v. dalle ore 10 alle ore 14, in concomitanza con i lavori della Camera dei Deputati per la conversione in legge del decreto “Piano Casa”, si terrà a Roma in Piazza Capranica un presidio dei sindacati inquilini nazionali a sostegno delle rivendicazioni già illustrate alla Commissione Ambiente in sede di audizione.

 

Secondo Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini "il Piano Casa, così come configurato nel Decreto Legge 66/2026, non potrà consentire un rilancio delle politiche abitative coerente con il fabbisogno abitativo effettivo e più grave. Venendo penalizzato proprio il comparto dell’Edilizia Residenziale Pubblica rivolto a garantire l’accesso alla casa per i ceti meno abbienti – in particolare attraverso la previsione di nuovi piani vendita degli alloggi per finanziare l’ammortamento dei titoli di Stato, oltre che consentendo senza limitazioni il cambio di destinazione delle vecchie case popolari che verranno recuperate – si rischia di depotenziare l’offerta necessaria per il contenimento dell’emergenza abitativa".

 

"Decisioni gravi" - proseguono i sindacati inquilini - "visto che il Governo ha dato anche impulso ad un iter parlamentare per l’accelerazione delle procedure esecutive per il rilascio degli immobili senza prevedere sussidi in favore degli inquilini in difficoltà ed un rafforzamento della rete dei servizi sociali comunali".

 

"Mentre si profila il rischio di una recrudescenza drammatica dell’emergenza abitativa, dall’altro lato il Governo non interviene con misure immediate per la mitigazione degli affitti di mercato": "tutte le speranze vengono riposte sul cofinanziamento pubblico-privato per lo sviluppo di un’offerta di alloggi a canone calmierato, che naturalmente richiede tempi medio-lunghi di attuazione".

 

"Inoltre, come già accaduto con i piani di housing sociale voluti da precedenti Governi, è molto probabile che verrà realizzata un’offerta troppo vicina ai prezzi di mercato e quindi inadeguata a soddisfare la domanda delle famiglie prive dei requisiti per accedere alle vecchie case popolari che sono meno solvibili e risentono maggiormente del caro casa".

 

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