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26 Sep 2023

Ripartizione delle Spese in Condominio: Come Modificarla e le Regole da Seguire

La ripartizione delle spese condominiali è regolamentata dall’articolo 1123 del Codice Civile, che stabilisce che le quote di spesa devono essere suddivise in base ai millesimi di proprietà di ciascun condomino. Questa regola è rigida e vincolante, senza eccezioni consentite attraverso decisioni della maggioranza dei condomini. Qualsiasi deliberazione contraria è considerata annullabile o nulla.

Tuttavia, è possibile apportare modifiche alla ripartizione delle spese solo con il consenso unanime di tutti i condomini, indipendentemente dal tipo di regolamento condominiale in vigore. La natura del regolamento, contrattuale o assembleare, non influisce sulla possibilità di modifica. Se la variazione riguarda i millesimi di proprietà, è sempre richiesta l’unanimità; in caso contrario, può essere sufficiente una decisione a maggioranza.

Esistono due eccezioni alla regola dei millesimi: quando beni o servizi comuni sono utilizzati in modo diverso dai condomini oppure quando sono presenti più strutture, come scale, cortili o edifici, e la suddivisione delle spese avviene esclusivamente tra coloro che ne traggono beneficio.

Qualora non si riesca a ottenere l’unanimità dei condomini, la validità della delibera dipende dalla natura della modifica. Le variazioni temporanee possono essere impugnate entro 30 giorni, mentre quelle permanenti sono considerate nulle e possono essere contestate in qualsiasi momento.

In conclusione, la ripartizione delle spese in condominio è disciplinata rigidamente dai millesimi di proprietà. Eventuali modifiche sono ammesse solo con il consenso unanime di tutti i condomini, nel rispetto delle regole previste dalla legge e tenendo conto delle specifiche eccezioni stabilite dal Codice Civile.

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